lunedì 12 dicembre 2011

Per Samuel Pietro hip hip hurrà

Dunque, dove eravamo rimasti? Ah si mi ricordo... eravamo QUI

C'eravamo tutti (o quasi) perché la stagione stava volgendo al termine e molti dei ragazzi che lavorano con noi erano partiti. Abbiamo fatto festa quel giorno e ci siamo dedicati una bella grigliata in giardino. Sole caldo, profumo di carne alla griglia, un genuino vino rosso a portare allegria alla tavola imbandita e poi loro... le "mie bimbe" (le signore ai piani) a strapparmi un sorrisetto con un'orchidea bellissima ma mai quanto il biglietto che la accompagnava

E' stata una giornata bellissima, l'occasione per celebrare e celebrarSi... per ringraziare e festeggiare l'essere insieme, il condividere una strada emozionante tutti insieme, tenendo sempre a mente che ogni cosa che si fa, la si realizza grazie al contributo prezioso di tutte le persone che lavorano insieme a noi. E poi? Ah si... quello che non amo.... il momento dei saluti. Vi ricordate Antonella? La ragazza che lavorava alla reception. Molti di voi neanche se ne sono accorti che era in dolce attesa perché è stata bravissima a nascondere il pancione per tutta l'estate ma devo dire che a fine stagione si presentava così :)
Beh ci siamo lasciate in quei giorni con molto affetto e una manciata di bei ricordi. La vita di Antonella chiaramente adesso è cambiata molto e tutte le sue energie sono rivolte alla cura di suo figlio, perciò l'avventura Cernia si è conclusa e ne è appena iniziata una ben più importante :) Si perché Antonella mi ha scritto due giorni fa: SAMUEL PIETRO è nato, sta bene e ha una gran voglia di crescere. Ho visto le prime immagini che preferisco non condividere per rispettare il diritto alla privacy del nuovo nato ma credetemi: è un gran bel bimbo a cui vanno tutti i nostri più affettuosi e sinceri AUGURI :)

sabato 3 dicembre 2011

La differenza la fanno sempre le persone

Eh vabbè, lo so... arrivo "esima" con le mie quattro riflessioni sconclusionate e stropicciate. Fuguriamoci, in questi due giorni la Stazione Leopolda di Firenze ha ospitato con BTO 2011, la crema, il meglio del meglio dei blogger a livello nazionale che hanno scritto e scriveranno dell'ennesima riuscita esperienza incentrata sulle potenzialità (ancora largamente inespresse in Italia) del turismo online.
Non ci sono dunque analisi o riflessioni che possano aggiungere contenuti a quelle già largamente espresse e presenti online che io possa fare in questa sede.... eppure ieri sono tornata a casa con il formicolio alle punta delle dita. Una sensazione in me tipica quando qualcosa mi colpisce, mi ispira, mi fa pensare e accende la mia voglia di condividerlo, di scriverne, di ragionarne ad alta voce.
A colpirmi quest'anno sono stati i contenuti "umanistici" presentati in BTO e il largo uso che si è fatto di concetti emotivi legati al cambiamento che tutto pervade in questi tempi "liquidi" e ci invita a cambiare prospettive, ridefinire posizioni, valutazioni e scopi del nostro agire, dando priorità agli aspetti etici del nostro vivere.
Finalmente, dopo lungo girovagare ai margini di una professione che mi è piombata addosso un pò per caso un pò per gioco e che nel tempo mi sono cucita addosso  come un abito di sartoria ( ma... sartoria casalinga, intendiamoci... un fai da te, insomma)  ho capito che questo è quello che voglio fare da grande. Voglio cioè continuare a pensare che un mondo migliore sia possibile e che noi tutti possiamo contribuire a crearlo... come? con il coinvolgimento, per esempio. Smettendola di pensare che l'Italia siano gli altri (Diegoli) o che di "turismo" (oh ma a me sta parola manco mi piace) possano parlare solo gli assessori. Dovremmo quindi iniziare ad "allenare il muscolo della creatività" (Iabichino),
essendo consapevoli che le persone che vengono a trovarci in albergo diventano esse stesse le protagoniste delle storie che ci racconteremo  e che l'ascolto di questi racconti   ci fa sperimentare un profondo cambiamento nella nostra percezione della realtà" (Sturm ma anche De Baggis e Gallizio)
e infine che "gli archetipi sono attivatori di emozioni in grado di farci compiere il viaggio" (Mirko Pallera). Quindi, per farla breve.... bando alle "ciance": cerchiamo di conoscere, amare, rispettare il territorio che proponiamo, condividiamo bellezza, benessere, prendiamoci cura delle persone che vengono a farci visita... a essere virali ci penseranno tutte  le nostre  emozioni. Vi pare poco? A me no.


Ah, dimenticavo! Caro Prof. Baggio, io dubbi non ne ho: voglio rimanere nel Paese delle Meraviglie...

venerdì 21 ottobre 2011

#elbafall2011 e lo strascico emotivo dell'Hotel Cernia

Un pò lo immaginavo ma di certo non poteva essermi chiaro fino in fondo.
Si, è vero... quel pizzicore sottile, quello sfarfallio di pancia tipico di tutte le occasioni che mi emozionano, avrebbero dovuto "mettermi in guardia" facendomi capire che si sraebbe trattato di qualcosa di veramente magico. Eppure se non ci si passa, se non lo si prova, se quel sentire non infiamma le guance e non fa sbrilluccicare gli occhi... si tende a minimizzare, c'è poco da fare.
E' cosi' che #elbafall2011 (l'ormai tradizionale saluto di chiusura che coinvolge un sempre più nutrito ed affiatato gruppo di "ospiti amici" o di "amici ospiti" che dir si voglia) ha rappresentato per tutti noi che del Cernia facciamo parte, una tre giorni intensa, ricca di stimoli, di momenti di condivisione sani, genuini, semplici (come piacciono a me insomma).
Abbiamo aperto la tre giorni venerdi 14 ottobre,  con una cena "affettuosa", che ha inteso raccogliere i sapori e le sensazioni di gusto che più ci hanno convinto, seguita da un meraviglioso concerto, (che è stato poi la prima data del primo tour di un quartetto straordinario sia per talento, che per umanità: il D Quartet. Più che di un concerto, si è trattata di una vera e propria esperienza che ha coinvolto tutti i sensi: si è giocato, ascoltato, interagito con i musicisti che si sono fusi e confusi con una platea attenta, coinvolta, divertita, ammaliata.
Il giorno dopo siamo andati tutti a far castagne e a godere della magia dei boschi secolari che incorniciano il nostro versante nord occidentale. E' stata l'occasione per conoscere da vicino un ambiente che chi ci viene a fare visita in estate difficilmente esplora e per regalarsi una meravigliosa grigliata al Santuario di San Cerbone. Cosa ricordo ancora adesso con grande affetto? il momento in cui ci siamo riuniti con i bambini e abbiamo giocato a "strega comanda color". Si, perché in quel momento è stato chiaro a tutti cosa stava accadendo. Non c'erano ruoli, colori distinzioni d'età che potessero creare barriere... c'erano persone, che in alcuni casi si erano appena conosciute, unite dalla voglia di stare, essere, correre, ridere... "tutto qui". In serata c'è stato ancora tempo da dedicarsi sia con la dispensa emotiva di Michele (che ha spiegato ai presenti il perché di una cucina così fortemente legata ai sapori del luogo e ai ricordi d'infanzia) che con la bossa nova di Stefano (ormai di casa qui da noi) e David. 
Domenica ho richiesto uno sforzo ai nostri eroi, convinta come sono che la grande potenzialità inespressa di quest'isola sia la sua incredibile varietà di panorami, suggestioni e habitat, li ho riuniti a raccolta per un'escursione nell'altro versante dell'Elba. Su richiesta di Claudio, che da tempo desiderava esplorare la Miniera del Ginevro, e con la collaborazione spontanea, entusiasta e genuina di Stefano Luzzetti, che ha messo a nostra disposizione le sue conoscenze e il suo tempo, ci siamo quindi avventurati nel versante orientale dell'isola, potendone così apprezzare il fascino minerario legato all'attività estrattiva che fino agli anni '80 ha sfamato numerose famiglie.

L'intensità e la varietà delle emozioni e delle esperienze condivise, vorrebbero che proseguissi il racconto ma di fatto io credo che le parole non servano e non bastino a "spiegare" l'inspiegabile, a esprimere il grumo di gratitudine e affetto che provo per le persone che lavorano con noi e che con gioiosa spontaneità hanno messo a disposizione tempo, mezzi, energie e competenze per far sì che la grigliata di San Cerbone riuscisse meravigliosamente bene. Non conosco nemmeno parole che possano renedere giustizia al mio sentire, all'emozione che provo ogni volta che tornano gli amici e alle lacrime che alluvionano i miei occhi quando ripartono. Io so che chi c'era sa di cosa sto scrivendo... lo so perché è un sentire condiviso che mi riempie di gioia, di buone speranze, di energia per continuare una via che non sempre è semplice e immediata come appare... A tutti gli altri vorrei dire che il Cernia è un "sentire", che può essere solo vissuto per essere compreso,  e che forse questa chiacchierata tra amici, appunto, che si è svolta sul finale di #elbafall2011 può aiutare a intuire..... 


giovedì 8 settembre 2011

Così non vale però!

Dico io, non c'è davvero pace. Qui da noi le emozioni si inseguono davvero a perdifiato ed è tutto così mescolato che a volte fatico seriamente e non capisco se sto lavorando o sto vivendo i mei giorni in una sorta di famiglia allargata. Si perché questo è ed hanno il sapore genuino e "soffice" delle cose fatte con piacere e gioia, i momenti di condivisione da noi.
Chi di voi mi "sleggiucchia" un pò assiduamente, saprà che qualche giorno fa abbiamo presentato al "dispensa emotiva" in occasione di un aperitivo condiviso. Di che si tratta? Del tentativo di racchiudere alcuni dei sapori (e con loro inevitabilmente le emozioni ad essi collegate) in un barattolo da portare via, da regalare alle persone care o semplicemente da guastare in tutta calma a casa... quasi a voler prolungare il piacere condiviso qua con noi.
Una tavola "affettuosa", imbandita del calore e delle attenzioni che amiamo rivolgervi quando siete nostri ospiti, è stata la naturale cornice di una situazione di assoluta convivialità durante la quale ricordi d'infanzia (generosamente raccontati da Anna,la mamma di Michele lo chef), ispirazioni legate al nostro territorio e la nostra filosofia di lavoro (che somiglia terribilmente a quella di vita in realtà) si sono mescolate insieme creando una atmosfera difficlmente descrivibile.
Al tempo delle letture dei testi che ispirano e riempiono di sguardi poetici la mia personale visione dell'universo "cucina", ha fatto seguito quello delle chiacchiere tra amici, tra un sorso di vino e il pane che veniva passato con genuina semplicità da un commensale all'altro.
Un piacere sincero, che travalica i ruoli e le situazioni, ha tenuto unite una quindicina di persone attrono a una tavola affettuosamente imbandita e ricca di sapori antichi (hanno spopolato i fichi all'aceto secondo la ricetta di mamma Anna, tanto per capirsi) convincendomi se possibile ancora una volta di più che è di questi contenuti e di queste storie che voglio "cantare" da grande....


 

venerdì 26 agosto 2011

Apre la dispensa emotiva all'Hotel Cernia




Manca poco: ci siamo quasi. Il 3 settembre, con un aperitivo con Michele,  il capo cuciniere, iniziamo ufficialmente una nuova avventura (si, perché quelle attualmente in corso, evidentemente, non ci bastavano....).
Vi ricordate la dispensa della nonna? quel mobile un pò rosicchiato dai tarli tutto trine e profumo di cera per mobili, che quando lo aprivi ti spalancava le porte del paradiso. Bastava il "tlac" della chiave che rumorosamente girava nella serratura ed eri nel mondo della cucinad'amore: melanzane sott'olio, conserve di pomodoro al profumo di basilico dell'orto, marmellata di fichi e pescetti in carpione.... mmmmm, solo  a pensarci arrossisco per la ghiottoneria che accende violente emozioni! 

Beh, è stato il ricordo (ancora vivo e ricco di acquolina) di quei giorni d'infanzia ad averci suggerito questa esperienza, unito al desiderio di regalarvi un'occasione per  prolungare il "sapore del Cernia" una volta tornati a casa. 
Ragù di polpo, "ortoliera" di verdure, palamita sott'olio al profumo d'erbe, marmellate piccanti da abbinare a formaggi o a bolliti di carne, fichi del nostro giardino alla maniera di Anna, sono solo alcune delle prelibatezze che vorremmo potervi offrire nella speranza vi aiutino  a portare a casa un pò della magia che qui si respira tutti insieme. 
Appuntamento il 3 settembre, quindi, nella piazzetta più emotiva che c'è (quella di casa nostra per intendersi) per gustare (e portare via) alcune delle nostre emozioni in barattolo!


 

giovedì 25 agosto 2011

Inizia sempre tutto per gioco




Fate mente locale per un attimo... pensate e ripensate a quei bivii e a quegli snodi. Fateci caso, mettete a fuoco... con calma, pian pianino. Lo trovate? Vi riaffiora tra i ricordi quel momento, piccolo piccolo, in cui qualcosa di grande, di vero, di potente, è nato per caso, quasi frutto di una distrazione di un attimo.
Sarà, ma io ho la mente affollata da queste situazioni: un giorotondo di episodi che mi ricordano quante siano le situazioni in cui dal fortuito e inatteso è nata una via nuova, che avrei seguito e che mi avrebbe cambiata. Anche con lei è andata così.


 Era un pomeriggio caldissimo e avevo la mente un pò appannata dopo una notte troppo avara di sonno. Quel giorno chiesi ai miei amici di scrivere sulla bacheca del mio profilo facebook, un motivo per cui essere felici. Il risultato? una interminabile, meravigliosa, commovente collana di pensieri luminosi. Belli... troppo belli per non celebrarli, per non desiderare di sentirseli sempre addosso, quasi fossero il mio privato talismano per la felictà.In un attimo mi balenò un pensiero: fare di quella lunga filastrocca di pensieri, una collana di parole da tenere sempre abbracciata al mio collo.
Complice la grande magia del web che tutti mette in rete, moltiplicando relazioni e scambi, nonché la mia da poco iniziata avventura tra le carabattole    sta di fatto che, grazie al passaparola,  ho incontrato il favoloso mondo di Oplà ed è stato subito amore puro, sincero, spontaneo che trabocca entusiasmo e moltiplica stimoli creativi.
L'incontro con Michela Deanesi (così si chiama la donna magica che in Via Sarpi a Milano crea sogni che abbracciano il collo o che scendono delicatamente dalle orecchie confondendosi tra i capelli) e il suo mondo fatato fatto di sonagli, piume e cristalli è stato per me una vera folgorazione, foriera di grandi entusiasmi e stimoli creativi per i giorni a venire.
Sono incontri fortuiti (ma non troppo, nel senso che io non credo nel "caso") a regalarmi sguardi nuovi e gioie insperate e a convincermi sempre più che... OPLA'... dal virtuale alla realtà: non è un gioco ma una grande verità :)

martedì 16 agosto 2011

La memorabile #grigliatadel15 all'Hotel Cernia

Incredibile... ho impiegato un giorno per "riprendermi"...
C'è voluto del "vuoto", dello "spazio", una interruzione nel flusso incessante e generoso di emozioni che in questo periodo imperversano nei miei giorni scompigliati.




Si, perché la #grigliadel15 (l'evento in giardino che celebra e festeggia il raggiungimento del "culmine" della stagione a casa nostra) quest'anno se possibile è stata ancora più emozionante e intensa.
A un aperitivo in piscina degno di nota per l'impegno profuso non solo per la qualità del cibo ma anche per una presentazione che non ha lasciato niente al caso tra generose fioriture di zucca e lunghe file di bocconcini avvolti tra le foglie o delicatamente sistemati in barattolini monoporzione, ha fatto seguito una romanticissima grigliata  in un giardino deliziosamente illuminato e disseminato di tavoli imbanditi a festa sotto a un tetto di stelle.




La selezione musicale, accuratamente studiata per accompagnare emozioni a perdifiato, ha poi scaldato gli animi dei molti ospiti che sono scesi a bordo piscina che si sono abbandonati a sfrenate e liberatorie danze mentre un gran finale in piscina (rigorosamente vestiti!!) che ha sapientemente mescolato i ragazzi dello staff agli invitati, ha se possibile ulteriormente  celebrato l'emozionante commistione di percorsi che fa del Cernia una "casa degli affetti".


Una serata che anche semplicemente  raccontata riaccende emozioni e accelera i battiti, non fa che coronare una stagione disseminata di eventi felicemente condivisi. Ripenso alla meravigliosa #springelba (la festa di apertura che ha chiamato a raccolta un nutrito gruppo di "amici del Cernia"), alle esperienze in cucina tra erbe spontanee ed escursioni in kajak, 


ai concerti jazz e blues, alle serate dedicate alla natura dell'isola con la collaborazione di Marlies Moeretter (esperta guida ambientale) o del diving center Il Careno e ancora all'arte in giardino che impreziosisce i nostri sentieri 
e a tutte gli appuntamenti che ancora ci aspettano. 
Penso insomma a una ricetta unica che mescola passione, amore per questi luoghi, desiderio di emozionare emozionandosi e che fa di questa casa una "piazzetta affettuosa" e non riesco a non menzionare loro... i sapienti esecutori di questo insieme bislacco ed eterogeneo di ingredienti: tutti i ragazzi che con fantasia e dedizione interpretano splendidamente il loro lavoro e senza la cui collaborazione non potrei fare dei miei giorni lo scapestrato mosaico di emozioni che voi ben conoscete e che emerge dai miei quotidiani e stropicciatissimi racconti.
Quindi tutto sommato... sapete che vi dico? Che li abbraccio tutti i miei "sconclusionati ragazzi" in questo lunghissimo post... in attesa di raccontarvi altri particolari delle nostre avventure. 
Il prossimo appuntamento?  Il 21 Agosto, con le magie di fuoco di Goldi!